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European Affordable Housing Plan: un nuovo quadro per il futuro dell’abitare in Europa

Redazione GHV 2026-01-13

Con il lancio del primo European Affordable Housing Plan, la Commissione Europea introduce un programma organico e strutturato dedicato all’abitare. L’obiettivo è quello di ridurre lo squilibrio tra domanda e offerta nel mercato immobiliare dell’Unione Europea, sostenere la produzione di nuove abitazioni, favorire la rigenerazione del patrimonio esistente e proteggere le fasce più esposte alla crisi abitativa.

Affordable housing è infatti un’espressione che si riferisce alla disponibilità di soluzioni abitative accessibili e che rappresenta oggi un vero e proprio approccio strutturale, che incide su competitività, attrattività e qualità della vita nelle città italiane. Approfondiamo allora il Piano UE pensato per aprire nuovi scenari per città, operatori e investitori, e definire una vera strategia industriale dell’housing in Europa.

Un intervento senza precedenti: perché nasce l’European Affordable Housing Plan

La presentazione dell’European Affordable Housing Plan rappresenta un passaggio storico: per la prima volta l’Unione Europea riconosce l’abitare come priorità strategica comune, definendo un quadro integrato di politiche, strumenti e investimenti.

Negli ultimi dieci anni i prezzi delle abitazioni in Europa sono cresciuti di oltre il 60%, mentre i canoni di locazione sono aumentati di circa il 20%. Una dinamica che ha superato la crescita dei redditi e ha reso l’accesso alla casa sempre più complesso, soprattutto nelle aree urbane più dinamiche.

Le conseguenze più evidenti sono riscontrabili sotto forma di:

  • riduzione della mobilità lavorativa;
  • difficoltà nell’accesso ai percorsi formativi;
  • ritardo nella formazione di nuove famiglie;
  • aumento del rischio di marginalità abitativa.

In molti contesti, lavoratori essenziali, giovani, famiglie e studenti faticano a vivere vicino ai luoghi di lavoro e di studio oppure a servizi fondamentali. A questo si aggiunge la limitata incidenza dell’edilizia sociale - pari a circa il 6-7% del patrimonio abitativo europeo -, insufficiente per rispondere alle nuove esigenze abitative.

L’European Affordable Housing Plan interviene quindi su quattro pilastri principali:

  • incremento dell’offerta abitativa;
  • mobilitazione degli investimenti pubblici e privati;
  • misure di supporto immediato e riforme strutturali;
  • protezione delle fasce più vulnerabili.

Tra le misure previste figurano anche la semplificazione delle procedure di pianificazione, la regolamentazione degli affitti brevi nelle aree sotto pressione e il potenziamento degli strumenti finanziari dedicati.

Inoltre, al centro del Piano è prevista la nascita della European Housing Alliance, la piattaforma di coordinamento tra istituzioni, città, operatori e investitori, insieme al primo EU Housing Summit, un evento dedicato al tema, già in programma per il 2026.

Nuove costruzioni, riuso e rigenerazione urbana: dove si gioca la partita dell’offerta

Uno degli elementi più significativi del Piano riguarda l’incremento strutturale dell’offerta. Secondo le stime europee, per riuscire a colmare il divario accumulato negli ultimi anni, sarà necessario produrre circa 650.000 abitazioni aggiuntive ogni anno rispetto agli attuali livelli di nuova edificazione (oggi pari a circa 1,6 milioni di unità annue).

Si tratta di un obiettivo ambizioso, che richiederà investimenti complessivi stimati in circa 150 miliardi di euro all’anno. E l’aumento dell’offerta dovrà avvenire attraverso una serie di interventi edilizi di vario tipo, tra cui:

  • nuove costruzioni residenziali;
  • riuso di edifici esistenti;
  • riqualificazione del patrimonio abitativo;
  • interventi di rigenerazione urbana ad alto impatto sociale e ambientale.

La strategia europea punta inoltre ad affrontare i principali colli di bottiglia che oggi rallentano i progetti e ne aumentano i costi, ovvero:

  • la digitalizzazione e la semplificazione dei processi autorizzativi (che possono incidere fino al 16,5% sui costi di costruzione);
  • l’introduzione di strumenti come il Digital Product Passport e i Digital Building Logbooks;
  • la definizione di standard comuni per tecnologie costruttive innovative.

Sul versante finanziario, inoltre, la Commissione Europea si è impegnata a fornire:

  • fino a 10 miliardi di euro nel 2026-2027 tramite InvestEU;
  • almeno 1,5 miliardi derivanti dalla riprogrammazione dei fondi di coesione;
  • ulteriori risorse dal Social Climate Fund;
  • maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato, anche per gli alloggi destinati al ceto medio.

Si delinea quindi una vera strategia industriale europea dell’housing, orientata a qualità, sostenibilità e accessibilità.

Opportunità per il settore: il ruolo di Gabetti Home Value in questo nuovo scenario

Il quadro appena descritto, delineato dall’European Affordable Housing Plan, apre dunque una fase di trasformazione profonda per il settore immobiliare europeo.

In particolare, per quanto concerne sviluppatori, costruttori e investitori, questo significa operare in un contesto:

  • più orientato alla programmazione di lungo periodo;
  • sostenuto da strumenti finanziari dedicati;
  • guidato da criteri di sostenibilità, efficienza e inclusione;
  • più attento alla qualità del prodotto finale e ai bisogni reali della domanda.

E, in questo scenario, Gabetti Home Value si posiziona come un partner specializzato capace di accompagnare gli operatori, grazie alla propria esperienza nella valorizzazione e commercializzazione di nuove costruzioni residenziali e progetti di rigenerazione urbana.

Gabetti Home Value supporta sviluppatori, costruttori, fondi e istituzioni in diversi aspetti. Questi ultimi spaziano dall’analisi del mercato e della domanda locale alla definizione di mix tipologici e caratteristiche di prodotto coerenti, dalla definizione del pricing fino alle strategie di marketing e commercializzazione più efficaci.

Il Piano europeo indica dunque una direzione chiara: costruire città più inclusive, resilienti, sostenibili e competitive. Per trasformare questo orizzonte in opportunità concrete, però, sono indispensabili competenze integrate, capacità di lettura del mercato e visione strategica.

Ed è proprio qui che si inserisce il contributo di Gabetti Home Value, il partner ideale per consentire agli operatori di cogliere l’occasione, trasformando politiche e programmi europei in progetti immobiliari capaci di generare valore nel tempo - per le persone, per le città e per gli investitori.

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